I GIARDINI DELLA PIOGGIA

 

(“Rain Gardens”).

A cura di Enzo Crimi – già Commissario Superiore del Corpo Forestale della Regione Siciliana, saggista, divulgatore ambientale e naturalista, esperto di problemi del territorio.

Cosa accade all’acqua piovana all’interno dei centri urbani durante o subito dopo un forte temporale? Nelle nostre città, sempre più cementificate e carenti di verde, l’acqua meteorica è spesso costretta ad un lungo e tortuoso percorso prima di riuscire ad infiltrarsi nel terreno e ristabilire il naturale ciclo dell’acqua. Per questo motivo, complici le spesso inadeguate infrastrutture idriche di smaltimento, assistiamo sempre più di frequente a fenomeni di allagamento ed inondazione, talvolta estremamente dannosi per la collettività.

Una nuova soluzione ecosostenibile di paesaggio urbano per filtrare e gestire le acque piovane sono i Giardini della pioggia (Rain Gardens), introdotti da anni nei paesi anglosassoni come decoro urbano ma soprattutto per contrastare gli allagamenti in città. Anche in Italia questo intelligente sistema, facilmente realizzabile a basso costo da privati ed Enti Locali, sta tentando di trovare sempre maggiore impiego, principalmente in virtù della sua semplicità realizzativa e manutentiva. I rappresentanti delle Istituzioni locali quali sindaci, assessori e dirigenti, dovrebbero rafforzare le loro percezioni riguardo l’utilità dei Rain gardens quali strumenti utili a filtrare, assorbire e rallentare naturalmente le acque e il loro afflusso alle falde acquifere e ai corpi recettori, tanto da ridurre la possibilità di fenomeni alluvionali a valle e i conseguenti danni a persone e cose.

 In sintesi:

I Giardini della pioggia prevedono il potenziamento delle aree verdi e nuovi insediamenti di verde urbano concretizzati preferibilmente nelle aree urbane a monte, attraverso la creazione di leggeri avvallamenti del suolo che sarà predisposto con substrato drenante e piantumazione di specie vegetali autoctone, adatte a sopportare allagamenti ricorrenti alternati a periodi di siccità. Potenziamento e creazione, ove possibile, di fasce laterali di prato lungo le strade o piste ciclabili e aree di parcheggio, rinfoltimento delle aiuole esistenti, allo scopo di gestire e controllare le grandi quantità d’acqua piovana e di ruscellamento proveniente principalmente dalle forti piogge ma anche dai tetti degli edifici, dalle sedi stradali e dalle grandi aree pavimentate. Ma bastano i giardini della pioggia a fermare l’effetto a volte devastante delle bombe d’acqua e piogge torrenziali sulle nostre città? Ebbene, a seconda della virulenza delle acque, potrebbero bastare e comunque, i Giardini della pioggia sono certamente attraenti a vedere perché migliorano il paesaggio spesso amorfo dei centri urbani. Oltre a drenare, il sistema alleggerirà anche il supercarico funzionale delle condotte fognarie. Inoltre, i Giardini della pioggia sono utili perché hanno capacità provata di fitodepurazione dei residui di fitofarmaci presenti nel territorio, come metalli pesanti e altri elementi ritenuti dannosi per l’organismo e per l’ambiente in senso lato. Dunque, i Giardini della pioggia sono nuove soluzioni ecosostenibile utili all’uomo e alle nostre città, per intercettare, filtrare e gestire le acque piovane, in modo da contrastare gli allagamenti e le inondazioni in città.