Gaia

GAIA, IL PIANETA VIVENTE

(di E. Crimi)

          Sulla terra siamo circa 7 miliardi di persone, abbiamo plasmato il mondo a nostra immagine, abbiamo costruito immense città dove viviamo, abbiamo realizzato porti e spianato isole per costruire le nostre fabbriche, con le nostre navi trasportiamo persino le foreste. La terra ci ha consegnato le sue immense ricchezze naturali e tutte le forme di vita sulla terra sono a noi sottomesse. Comprendiamo le conseguenze del nostro potere? Frughiamo incessantemente in ogni angolo del globo per nutrirci, siamo diventati i più grandi predatori.
          Inquinamenti, disboscamenti, riscaldamento globale, sfruttamento massiccio delle risorse naturali, questo nostro viaggio ci ha portati molto lontano ed è arrivato il momento di renderci conto di cosa sta accadendo. La terra è talmente estesa che siamo arrivati a credere che abbia risorse talmente infinite, ma ci sbagliamo, il nostro pianeta ha una limitata capacità di rinnovamento che dobbiamo assolutamente imparare a gestire. Questa è la ragione per cui sin dall’origine, tutto ciò che vive sulla terra rispetta regole e ritmi è il principio della legge della natura, e noi vogliamo restare sulla terra? Vogliamo avere un posto per noi anche un domani? Forse l’uomo, con la sua mente piccola, non ha ancora la piena consapevolezza della gravissima crisi ambientale che sta vivendo. L’umanità sta commettendo un grave errore, la “Madre terra” da dove veniamo sembra così lontana. Non guardiamo più alla bellezza del pianeta ma solo a quanto può fare per la nostra specie e cosa ci permette di produrre.
          Tutto ciò che vive intorno a noi è danneggiato dalla nostra esistenza. Lasciamo impronte ovunque andiamo. Forse stiamo sognando se pensiamo di andare avanti con questa frenetica crescita senza che vi siano conseguenze. Forse non è lontano il momento in cui l’umanità dovrà guardarsi allo specchio e fare i conti con un forviante concetto di progresso e di sviluppo a tutti i costi, forse arriverà il tempo di trovare radicali soluzioni ad un quadro globale devastante che, di giorno in giorno, si aggrava sempre di più.
          L’uomo può evolversi solo se capisce che è in armonia con la collettività. Pur sapendo cosa sta accadendo, non possiamo più cambiare il corso degli avvenimenti, ma forse una nostra coscienza collettiva innescherà una reazione a catena e salverà la nostra specie se reagiremo in tempo. Il pianeta è nostro… e ora… dove andremo? Come siamo arrivati a questo punto in cui non vediamo più ciò che ci circonda? Per capirlo dobbiamo tornare indietro sino alle origini.

 

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